"A Pisces woman can change your life without you being aware she has done so."

- (via scorpiowithpisces)

(Source: star-love-sex)

(Source: boogiemind)

"Se questo è un errore e mi sarà provato,
Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato."

- William Shakespeare, sonetto 116

La mia voce in capitolo

Vivo sempre al minimo perché sotto consigli e timori miei e altrui sembra che tutto debba risucchiarti da un momento all’altro e per paura non provo ad andare più avanti. Ascolto le avventure, le conquiste, le spensieratezze di altri ingoiando in solitudine la speranza di poterle condividere anche io, un giorno.
Non sembra arrivare mai questo momento perché devo anelare al meglio, a non svalutarmi, come se fossi una moneta di uno stato in guerra o in default economico. Ma infondo io sono in uno stato di deficienza, mi manca l’affetto di qualcuno accanto che mai nessuna amicizia o parentela potrà surrogare, e mi mancano tutte le esperienze che nel bene o nel male, con gioia o con le lacrime ti formano e ti rendono pronta ad affrontare ciò che verrà, si perché verrà.
Voglio sbagliare ancora una volta avendo fatto di testa mia e non rimpiangere d’aver lasciato correre dovendo dare ad altri una responsabilità troppo grande.

Lap(I)sUS

Non c’è due senza te

5 Apr
"Se osservi abbastanza attentamente il tuo problema, ti accorgerai di essere parte del problema."

- Assioma di Ducharme (Arthur Bloch)

Non ne avevo dubbi…

(Source: frauigelandtheboys)

L’anima gemella?Si trova con un bacio

Per gli studiosi americani, è un test rapido e infallibile per rivelare l’affinità biologica con un potenziale partner. “Rivela stato di salute, compatibilità genetica e riproduttiva”

Se è vero che l’amore è tutto questione di chimica, esiste un modo rapido e infallibile per capire se si ha davanti l’anima gemella: baciarla. Basta questo a sciogliere ogni dubbio e a testare immediatamente la compatibilità biologica con l’altro, secondo gli studiosi americani. Un primo atto di intimità che rivela moltissimo sulle future chances di felicità della coppia.
“Un bacio è un’esplosione di informazioni che si inviano e si ricevono” spiega Helen Fisher, antropologa autrice del volume Perché noi: la natura e la chimica dell’amore romantico. “Fondamentalmente”, aggiunge, “il bacio è uno strumento di valutazione della compatibilità. Il grosso della corteccia cerebrale è deputato a raccogliere le sensazioni che vengono dalle labbra, dalle guance, dal naso e dalla lingua. Di dodici nervi craniali, cinque raccolgono informazioni da intorno alla bocca”.
Quando si bacia qualcuno, aggiunge la studiosa, “lo si ‘sente’ per davvero, quindi un bacio non è solo un bacio, ma un modo di far sapere chi si è, cosa si vuole e cosa si può dare”.
Gordon Gallup, docente di psicologia evolutiva all’università di Albany, si spinge oltre. “Al momento del bacio” dice, “ci sono meccanismi altamente ‘cablati’ che valutano lo stato di salute, quello riproduttivo e la compatibilità genetica. Quello che accade al momento del bacio, insomma, è una proposta ‘o la va o la spacca’”.
Del resto, i ragazzi sembrano d’accordo con la scienza. Un sondaggio dell’università di Albany tra gli studenti rivela che il 59 per cento dei ragazzi e il 66 per cento delle ragazze ha ammesso di aver perso interesse in un persona che trovava attraente dopo il primo bacio, che, evidentemente non è andato come doveva.
Quindi, l’affinità biologica è tutto? Beh, non proprio tutto. La riproduzione e la nascita di una coppia solida non dipendono solo dal bacio, avverte Fisher. Altri elementi entrano in gioco, per far decidere a due innamorati di passare insieme non solo un’avventura, ma il resto della loro vita. “Il cervello ha sviluppato tre diversi sistemi”, spiega lo studioso. “Una è la spinta sessuale, la seconda è l’amore romantico”. E il terzo? “E’ il senso di calma e di sicurezza che si avverte in una relazione di lunga durata”.

Anche questo, da non trascurare.

I numeri relativi

All’inizio della progettazione si prendono fogli bianchi, matite colorate e si inziano ad appuntare idee, si disegnano schizzi, ci si passa sopra la carta trasparente, le misure ancora non prendono un posto decisivo; poi con le idee un po’ più chiare si inizia a disegnare riga e squadra ad una scala piccolissima che però nel rapporto usa numeri spesso molto grandi, ad almeno tre cifre. Man mano che il progetto cresce c’è bisogno di analizzare le parti, di capire come funzionano e in gergo si dice ‘scendere di scala’, quindi i numeri nel rapporto diminuiscono vertiginosamente, 1:50 1:20 1:10 1:5 1:1, mentre i fogli diventano sempre più grandi per accogliere linee precise, stampate, così razionali. È il progetto finito.

Sono passati 604,800 secondi 10,080 minuti 168 ore.
Non ti sento da 7 giorni, infondo è solo una settimana, ma non ce n’è stato uno in cui non abbia avuto voglia di scriverti.